Come si avvia una startup?

Abbiamo spiegato a grandi linee che cosa sia , ma come si avvia una startup? Beh, parliamo a tutti gli effetti di una impresa, e come tale per essere aperta deve seguire l’iter legislativo promulgato dal nostro governo. Scelta della ragione sociale e della forma giuridica della società, apertura di una partita IVA  ed ovviamente iscrizione al registro delle imprese. Esiste un registro speciale per le startup? La risposta è si, viene chiamato Registro per le Imprese Innovative. Ovviamente iscriversi a tale registro non implica necessariemente “essere” innovativi. L’innovatività di una startup scaturisce da molto prima, dall’idea che l’ha fatta nascere. Tuttavia essere iscritti a tale registro si collega direttamente ad alcuni vantaggi di natura burocratica e fiscale.

Avvia una startup, i primi passi

Dopo aver aperto una partita IVA, e scelta la forma giuridica, ovviamente collegata anche alla iscrizione al registro delle imprese, la società può essere ufficialmente aperta. L’iscrizione al Registro per le Imprese Innovative ad esempio consente di accedere al Fondo di Garanzia. Si tratta di una serie di vantaggi e garanzie fornite dallo Stato Italiano qualora una startuo volesse chiedere un prestito bancario per crescere e formarsi. Se si vogliono evitare spese notarili (necessarie per aprire qualunque società), dal 20 luglio 2016 le startup possono essere aperte online gratuitamente. Attraverso questo portale infatti, basta compilare gli appositi moduli per registrare la propria società innovativa.

E’ arrivato il momento dei soldi, come si finanzia una startup?

Innanzitutto dovrai chiederti se vuoi aprire veramente la tua startup in Italia. Non che sia assolutamente svantaggioso, ma alcune branche dell’innovazione finanziaria e non, nel nostro paese sono ancora in fase embrionale. Valuta dunque bene quale tipo di società vuoi aprire, e se per caso il suo scopo finale dovesse godere di trattamenti migliori all’estero, sarà opportuno pensare di spostarsi lì. Per quanto riguarda i finanziamenti, si parte dalla base più semplice (come le 3F, Family, Friends and Fools, primi investitori che potrebbero non chiederti mai i soldi indietro). Si arriva poi ad investimenti più cospicui attraverso strade come il crowdfounding, i Business Angels, ma anche Incubatori ed Acceleratori. Primariamente invece, si puà anche contare sul bootstrapping, ovvero autofinanziamento. Meccanismo che può servire per aprire una startup, ma non per farla crescere.

Trova un socio!

Avere un co-founder, ovvero una seconda figura che gestisca ed apra con te la società, può essere una ottima soluzione. In questo modo tutto sarà assolutamente coeso e diviso a metà, oneri e doveri comprensi ovviamente. Se sei alla ricerca di un socio o di un gruppo di persone con cui aprire la tua personale startup e vedere la tua idea crescere, perché non lasci un commento sotto questo articolo? AZ Money e le sue strategie di impresa sono a tua completa disposizione, non lasciamo nessuno indietro, ma lavoriamo insieme per un roseo futuro.

Autore dell'articolo: Francesco E.

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