PMI Innovative, cosa sono e come si differenziano dalle startup

La sigla PMI Innovative sta per Piccole e Medie Imprese. Società che godono di tutti i vantaggi fiscali e burocratici già stanziati per le startup, ma con requisiti in più rispetto a queste ultime. In genere le PMI sono società leggermente più grandi, e che puntano a guadagni e crescita molto diversi da quelli di una startup, anche se la base monetaria, finanziaria e di mercato è la medesima. Per essere considerata PMI Innovativa tale società deve avere un fatturato annuo di almeno 50 milioni di euro, o utili per almeno 43 milioni. Avere anche meno di 250 dipendenti e possedere almeno 2 di questi 3 requisiti. Il 3 % del fatturato deve essere investito in ricerca e sviluppo, ed almeno un terzo dei dipendenti deve avere una laurea magistrale.

Elementi per riconoscere e creare PMI Innovative

Come le startup, anche le PMI Innovative sono società che stanno cercando di farsi strada nel mercato globale, ma a differenza delle startup, queste ultime devono anche essere obbligatoriamnete proprietarie di una proprietà intellettuale o di software. Avere anche un quinto del team composto da dottorandi o laureandi, ed avere ricercatori per la medesima quantità. Se soddisfa questi requisiti, la società può “staccarsi” dal registro startup, ed ottenere l’iscrizione ad una sezione speciale del Registro per le Imprese Innovative, dedicato proprio alle PMI. Una volta iscritti, le PMI Innovative godono di tutti i vantaggi concessi già alle startup, ma mutuati da altri speciali. Come l’esenzione per l’imposta di bollo sulla registrazione al registro, e possono pagare i dipendenti anche in stock option.

L’equity crowdfounding 

Si tratta di un fondo di finanziamento a cui possono accedere solamente le PMI Innovative, che è stato stanziato oltre un anno fa in Italia. Una volta avuto accesso a tali fondi, l’azienda può raccogliere fondi in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nelle società. Rispetto alle startup inoltre, alle PMI viene riconosciuto anche l’accesso preferenziale e facilitato al Fondo di Garanzia Nazionale, stanziato per permettere alle aziende in crescita di ottenere più facilmente prestiti dalle banche.

E per gli investitori?

Coloro che investono nelle PMI Innovative godranno di sgravi fiscali fino al 19% su base annua fino ad un massimo di 90mila euro in un anno (se si parla di persona fisica). Se si parla di persona giuridica, lo sgravo sarà del 20% su base annua di 99mila euro. La legge demanda ad un decreto del Mef di concerto con il Mise l’individuazione delle modalità di attuazione di tali agevolazioni . Investire in una PMI potrebbe essere un ottimo passo verso il futuro, cosa aspetti anche tu ad entrare a far parte di questo mondo?

Autore dell'articolo: Francesco E.

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